• Alessandro Napoli

Il giro del mondo in 1013 giorni di Federica e Andrea @Trip'n'Roll


Giro del mondo di ANDREA GIUFFRIDA E FEDERICA COPERNICO alias tripnroll


Chi eravate e cosa facevate prima di partire il 7 ottobre 2017?


Andrea: Lavoravo come impiegato in un’università a Milano. Tutti i giorni lo stesso identico lavoro dalle 9 di mattina alle 5 di pomeriggio, le stesse mansioni per ben 12 anni.

E’ stato il mio primo lavoro quando ho iniziato a lavorare a 19 anni ed è stato il mio ultimo lavoro quando ha deciso di licenziarmi a 31 anni.

All'inizio mi andava molto bene questo lavoro, era fantastico avere un lavoro fisso che mi garantiva tot euro ogni mese all'età di 19 anni. Crescendo, invece, diventava tutto molto stretto e a quel punto ho iniziato a farmi domande sul mio futuro.


Federica: Ero una Visual Merchandiser, mi occupavo di fare le vetrine per i negozi.

Sono diplomata in moda e la a prima volta che ho conosciuto e svolto questa mansione ero in Australia, durante il mio anno a Sydney con il Working Holiday Visa nel 2012.

Ero partita per imparare l’inglese e li mi sono innamorata di questo lavoro, a tal punto da tornare a Milano nel 2013 per svolgere questo lavoro. Il mio ultimo lavoro è stato in una grande casa di moda “Made in Italy”. Viaggiavo tanto per l'Europa e facevo le loro vetrine. Il mio lavoro mi piaceva tantissimo ma allo stesso tempo era anche molto stancante perché non avevo orari e viaggiavo sempre dal lunedì al venerdì. Ero sempre fuori casa e vedevo Andrea solo il sabato sera e la domenica.

Tornare e vedere Andrea così triste mi ha fatto mettere sulla bilancia le cose importanti della mia vita e mi sono chiesta se è più importante una mansione lavorativa o il benessere con la persona, che forse diventerà il padre dei nostri figli o comunque la persona con cui condividerò il resto della mia vita.

A quel punto ho preferito dare più importanza all'amore e visto che non mi hanno rinnovato il contratto, abbiamo deciso di intraprendere questo lungo viaggio.


Giro del mondo di ANDREA GIUFFRIDA E FEDERICA COPERNICO alias tripnroll

Com’è nata l’idea di mollare tutto per fare il giro del mondo?


Federica: E’ nato tutto grazie all’infelicità e al malessere interiore di Andrea.


Andrea: Avevo bisogno di qualcosa di nuovo, di sentirmi vivo e per la prima volta nella mia vita a 26/27 anni ho avuto il desiderio di viaggiare. Sono partito due settimane per il Nepal, il mio primo vero viaggio. Un viaggio zaino in spalla attraverso il Nepal con anche un trekking di 3/4 giorni sull'Himalaya.

Giro del mondo di ANDREA GIUFFRIDA E FEDERICA COPERNICO alias tripnroll

Una volta tornato ero rinato, avevo scoperto di essere un viaggiatore nell'anima e sentivo di voler vedere tutto il mondo. Per qualche anno ho continuato viaggiare durante le ferie, finché poi sono caduto di nuovo in depressione. Facevo sempre lo stesso lavoro che odiavo e dovevo trovare il coraggio di cambiare questa situazione. Una volta trovato trovato il coraggio mi sono buttato e mi sono licenziato. All’inizio avevamo l’idea di trasferirci in un altro paese, ma avevamo paura di tornare di nuovo alla solita routine e quindi ci siamo detti: Se vogliamo fare una pazzia del genere, facciamola bene, perché non capiterà mai più di essere di nuovo liberi al 100%.

All’inizio sembrava una pazzia fare il giro del mondo e poi l'abbiamo fatto per davvero.




Come vi siete mantenuti durante il vostro giro del mondo?


Abbiamo viaggiato per 1013 giorni con una media di 15 € al giorno. Siamo stati molto rigidi e molto attenti. Mangiavamo sempre local. Più di 1000 giorni a mangiare quasi sempre piatti poveri: riso, fagioli, pollo, verdure e uova. Dormivamo in camerate d’ostello o comunque in sistemazioni locali e super economiche. Ci facevamo ospitare dalle persone locali tramite siti come ad esempio Workaway e Couchsurfing.

Abbiamo sfruttato molto anche il passaparola tra persone locali per farci ospitare.

Giro del mondo di ANDREA GIUFFRIDA E FEDERICA COPERNICO alias tripnroll

Dopo un anno di viaggio abbiamo iniziato a collaborare una tantum con hotel e agenzie turistiche in cambio di pubblicità sui nostri canali social. Ci facevamo ospitare negli hotel, con magari anche cibo ed esperienze gratis. Gratis tra virgolette, perché noi lavoravamo in cambio della loro ospitalità, facevamo articoli, video, foto e dietro ad un post o video c’è tantissimo lavoro. Inoltre, esattamente a metà viaggio quando siamo arrivati in Australia abbiamo lavorato un paio di mesi, vendevamo giocattoli nel periodo natalizio. Non l'avevamo mai fatto ma in viaggio si fa tutto pur di risparmiare di guadagnare qualcosina.


Ovviamente siamo partiti con un budget iniziale, messo da parte grazie ai nostri anni di lavoro. Noi non abbiamo niente di proprietà e abbiamo deciso di investire i nostri risparmi per questo viaggio. Ci sono persone che decidono di investire i propri risparmi per una macchina nuova, per un cellulare nuovo o per una casa, noi abbiamo deciso di investirli per questo viaggio. E’ tutto una questione di priorità.




Quali sono i lati negativi del viaggiare low cost per tanto tempo?


Sicuramente quello di non avere vicino i propri amici e familiari. Ad Andrea è anche nato un nipote mentre eravamo in viaggio, quindi delle volte è stata veramente dura.

Per esempio a Natale eravamo in Patagonia in mezzo al freddo e al fango, senza farci la doccia da una settimana e un po' ti fa male il cuore sapere che dall'altra parte del mondo ci sono i tuoi genitori che festeggiano al caldo con il solito cenone.

Quando però metti sulla bilancia tutte le esperienze uniche e fantastiche che fai durante il giro del mondo, ovviamente il giro del mondo batte tutto.


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