• Alessandro Napoli

Mollare tutto a 36 anni per fare il giro del mondo - Eric di Ihaveatrip


Eric Benedusi di ihaveatrip

Oggi vi raccontiamo la storia di Eric Benedusi, che all'età di 36 aveva tutto quello che la maggior parte delle persone possa desiderare. Lui però dentro di se sentiva che qualcosa non andava, che aveva bisogno di altro, aveva bisogno di cambiare vita.

Fu così che il 30 agosto 2017 lasciò tutto e partì con l'obiettivo di girare il mondo. Da quel giorno non si è più fermato e tutt'oggi è ancora in viaggio.



Cosa ti a spinto a mollare tutto quello che avevi e partire per girare il mondo?


La mia vita perfetta! So che suona come la frase di un folle ma a dire il vero non mi mancava nulla: un buon lavoro ben pagato, parecchio tempo libero, tanto sport e vacanze, molti amici, una famiglia che mi amava (e ama) a pochi km da dove abitavo. Tutto quello che un ragazzo potrebbe cercare dalla vita no?! Eppure la mia quotidianità mi stava uccidendo. Vivevo in una gabbia dorata ma che pur sempre è una gabbia. Io cercavo la libertà.



Quali difficoltà hai riscontrato quando hai preso questa decisione e come hanno reagito le persone intorno a te?


Le difficoltà o meglio la difficoltà più grossa è stata con me stesso. Dire che vuoi fare il giro del mondo agli altri è figo, ma quando ti guardi allo specchio e lo dici a te stesso il tuo alter ego ti bombarda di domande, paure e false verità.

Eric Benedusi di ihaveatrip

Cresci in una società che ti spinge ad avere una vita come quella che avevo e poi BOOM, lascio tutto e parto. Non è una cosa che si decide dall’oggi al domani ma matura in te lentamente. Se trova il modo di uscire ecco che inizia la tua seconda vita.


Inizialmente amici e famigliari lo hanno preso come uno scherzo o una di quelle frasi da film che trovano il tempo che trovano ma io ero deciso.

Mi sono licenziato, ho iniziato a vendere l’auto, la moto e i vestiti. A quel punto vedendo la mia determinazione hanno capito che era tutto vero.



Sappiamo che sei rimasto bloccato per tanto tempo in Asia per via della pandemia globale. Com’è nata l’idea di metterti a fare il gelato in Malesia?


Camminavo con un amica per il mercato cinese nella città di Johor Bahru e vidi una signora seduta per terra che vendeva cipolle. Mi chiesi se ognuno potesse semplicemente arrivare al mercato con i propri prodotti, aprire una cassetta e iniziare a vendere.


In quel periodo scoprì un amore folle per il Durian, frutto tipico della Malesia e della Tailandia. Notai però che i gelati al Durian in realtà non sapevano di Durian. Erano miscugli chimici di tutt’altro sapore. Comprai il frutto e lo mescolai alla panna di latte. Prove su prove e alla fine tentai vendendo le prime coppette al mercato di quella città. In 3 mesi avevano un chiosco nostro in un centro commerciale e due dipendenti. Il gelato piaceva molto.



Adesso hai dovuto lasciare la Malesia e sei andato in Messico. Quali saranno le prossime mete?


Ho ripreso il mio viaggio dal Messico e l’idea è quella di scendere fino al SudAmerica ma ad oggi quasi tutti i Paesi li sono chiusi.

La pandemia ci ha insegnato che non ha senso programmare quindi posso dirti che mi farò un paio di mesi in Messico e poi puntando verso Sud entrerò in Guatemala. Da li vedremo il da farsi.



Che consigli dai ad un giovane che vorrebbe partire e mollare tutto ma non ha il coraggio di farlo?


Il coraggio per una scelta di vita come questa deve venire da te stesso.

Ci sono ragazzi che mi chiedono consigli per fare il giro del mondo e magari non hanno mai viaggiato in vita loro. Abbiamo la fortuna di vivere in Europa dove piccole distanze sono coperte da bus molto economici.


Iniziate a farvi weekend in giro per l’Europa. Partite da soli, dormite negli ostelli e usate Couchsurfing, spostatevi con mezzi di trasporto pubblici, mangiate le cose tipiche senza cercare ristoranti italiani. Siate curiosi, non ascoltate quello che vi dicono gli altri e soprattutto lasciate a casa le paure.



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