• Stefano Napoli

Quando provi cosa significa rischiare di morire inizi a vivere - Alice Nali





Com’era la tua vita prima dell’incidente?


La mia vita prima dell’incidente era normalissima:

per carattere sono sempre stata una ragazza molto allegra e sorridente.

Piena di sogni ed aspettative.

Quando feci l’incidente avevo 18 anni, in programma avevo solo viaggi e sogni!



Raccontaci del tuo incidente


Una macchina mi taglió la strada e per non prenderla in pieno finii in un fosso dove presi di muso un ponticello e l’auto fece 6 giri sotto sopra.


Non credevano fossi sopravvissuta...

Ricordo che uscii dalla macchina prendendo a spallate la portiera:

A causa dei giri persi momentaneamente conoscenza e quando la macchina si fermò non sapevo cosa fosse successo ma vidi il vetro completamente a pezzi a 2 cm dal mio occhio, quindi per uscire più velocemente possibile presi a spallate la portiera.


Arrivarono vigili del fuoco, ambulanza e polizia

Poco dopo anche i miei genitori.

Mio papà in particolare mi vide stesa nella barella col braccio a penzoloni e pensò che fossi morta. Perse 10 anni di vita, povero


Arrivata in ospedale si contarono i danni:

spalla completamente uscita, alcune costole compromesse, i nervi della zona del bacino, in cui passava la cintura di sicurezza, avevano completamente modificato la loro sensibilità facendo sì che anche uno sfioro fosse come una coltellata.


La cosa peggiore fu il trauma per il quale persi quasi completamente la memoria del mio passato e non solo purtroppo:

attualmente il mio cervello è come una scheda di memoria con un massimale di capienza; per cui ho una memoria di circa 2/3 mesi.






Come ti ha cambiato questo evento?


All’inizio non fu facile: riconoscevo quasi tutti i visi ma non sapevo nulla delle cose fatte insieme. Quindi era frustrante sostenere conversazioni del tipo: “ti ricordi quella volta?”

L’idea di fare tante cose per poi non ricordarmele mi buttava parecchio giù.

Piano piano però iniziai a capire che c’erano dei modi per freezzare certi momenti:

le fotografie, alcune musiche e delle frasi mi riportavamo alla mente qualche ricordo.

Per cui capii che alla fine qualcosa si poteva ancora fare.



Come vivi la tua vita adesso?


Quando provi cosa significa rischiare di morire inizi a vivere.

Per cui una volta capito che avevo una possibilità enorme che molti non hanno e una volta imparato come mantenere i ricordi ho iniziato a vivere a pieno.

Cerco di fare ogni tipo di esperienza e guardarla con gli occhi di una innamorata vivendomela al 100%.

Da una serata con gli amici, ad un viaggio da sogno, dal bagno al mare di notte, al viaggio cantando canzoni a squarciagola. Tutto al 100%!




Perché ti rappresenta la frase “Viaggio per avere un diario di ricordi, la vita racchiusa in fotografie”?


Le fotografie sono uno dei pochi modi che ho per ricordarmi le cose.

Per cui amando follemente conoscere posti e persone nuove, vedo ogni viaggio come un’opportunità per accrescere questo “diario” e darmi la possibilità di essere presente anche quando purtroppo i miei ricordi si “formattano”.






Che consigli dai ad una persona che non riesce ad affrontare le difficoltà e gli eventi negativi nella propria vita?


Ognuno ha i suoi momenti difficili, chi più chi meno, ma buttarsi giù o chiudersi in se stessi non porta a nulla. Per cui quello che posso consigliare è vivere un giorno per volta senza farsi venire l’ansia per i programmi futuri.

Ogni giorno va vissuto al 100%, senza mai dire “bon