• Stefano Napoli

Come diventare Travel Designer & Tour Leader - Cheviaggitifai



Raccontaci di te


Mi chiamo Jessica, vengo dalla provincia di Ferrara e sono una tour leader a tutti gli effetti. Non ho iniziato la mia carriera in questo settore, ma sono riuscita ad arrivarci e finalmente posso dire di fare quello che mi piace, ciò che mi fa stare bene.


Alle spalle ho una laurea in marketing quindi diciamo che la mia carriera era iniziata in un campo totalmente diverso. Prima ero un topo d’ufficio e da computer, però sono riuscita a sviare e adesso sono appunto una tour leader, una travel designer ed ho anche un blog di viaggi che si chiama Cheviaggitifai.it.



Cosa ti ha portato da laureata in marketing a lavorare

nel settore Travel?


Prima facevo un lavoro totalmente diverso ed ero anche riuscita a strutturarlo bene. Dopo una laurea conclusa a Milano e qualche stage all'estero, sono rientrata in Italia e ho iniziato a lavorare nel settore della pubblicità di Google.


Non sentendomi bene mi sono detta “Se non stai bene da Google vuol dire che non starai bene in nessun’altra azienda”.


Ho fatto un attimo un esame di coscienza e ho capito che io sono felice soltanto quando sto in mezzo alla gente e quando viaggio. Una volta capito questo, ho deciso di buttarmi e provare a fare del viaggio il mio lavoro.



Come hai iniziato?


Dopo avere lasciato google nel 2016 ho voluto valutare l’opzione di diventare tour leader.Informandomi bene, ho visto che in Italia è necessario prendere un patentino per svolgere questo lavoro. All’epoca avevo terminato da poco gli studi e per me non era il momento di rimettermi a studiare.


Dopo diverse ricerche avevo scoperto l’esistenza di un grosso tour operator con base a Londra ,Contiki, che assumeva anche senza esperienza!


Ho preso la mia valigia, sono andata a Londra con il mio curriculum, ci ho provato e per fortuna mi hanno presa! Ho lavorato con loro per due anni, nei quali ero praticamente un giorno Londra e tre settimane in viaggio e poi altri due giorni a Londra e poi altre tre settimane in giro.



Come si diventa una tour leader?


Tour leader significa fare l’accompagnatrice di viaggi di gruppo, quindi sono la persona che si prende in carica una serie di viaggiatori che vogliono condividere un esperienza. Quando ho capito che volevo fare questo lavoro a lungo termine, ho deciso di ritornare in Italia e propormi ai tour operator italiani.

Ho scelto di lavorare nel territorio italiano perché, nonostante sono un spirito libero, un giorno mi piacerebbe comunque avere una famiglia e in questo modo sarei stato vicino a casa.


I Tour operator più seri in italia richiedono il patentino dato che è previsto dalla legislazione italiana.


Presa questa decisione, ho colto la palla al balzo e durante questa quarantena mi sono messa a studiare, superando a pieno l’esame per ottenere il patentino da tour leader.



Come funziona la tassazione per un Tour Leader?

Bisogna aprire partita IVA?


Il mio consiglio è di . Se sei un libero professionista non devi dare l'esclusiva a nessun tour operator, che magari non ti garantisce neanche abbastanza lavoro durante l’anno. Essendo invece una libera professionista con partita IVA, puoi proporti sul mercato e accompagnare i viaggi di vari tour operator.

Chiaramente se hai la fortuna di avere un tour operator che fa talmente tanti viaggi da poterti sostenere durante tutto l'anno e c'è la possibilità di essere assunto, allora in quel caso la partita IVA non serve.


Il tour leader si può fare anche come lavoro occasionale e in quel caso la legislazione italiana non prevede l’apertura della partita IVA se si guadagna meno di 5.000€ all'anno.



Fino a dove arrivano le responsabilità di un tour leader?


La legge italiana tutela il turista a tutto tondo e quindi è molto probabile che qualsiasi cosa succeda sia responsabilità del tour operator che ha organizzato il viaggio. La nostra legislazione reputa il turista “non esperto” e quindi non in grado di valutare i rischi che potrebbero succedere in viaggio.


Per esempio: Se un volo non ha rispettato determinati standard, il turista può appellarsi e far rivalere i suoi diritti con il tour operator in Italia che gli ha venduto il viaggio.



Cos'è e cosa fa nello specifico una travel designer?


Il Travel Designer non vende il viaggio, ma lo scrive. Crea un itinerario dalla A alla Z, ne calcola la fattibilità nei minimi dettagli e poi lo vende ai Tour Operator, che a loro volta vendono il pacchetto.


Il lavoro del Travel Designer finisce li, non accompagna per forza i turisti durante i viaggi.